Burattini alla scuola primaria!

Burattini 2017: “I piccoli detective di Borgombroso”

“…Dei misteriosi ladri si aggirano per la città di Borgombroso…e quattro amici decidono coraggiosamente di scoprire chi siano….Comincia così l’avventura di Ottavia, Emma, Danny e Leo, questi i nomi dei nostri coraggiosi piccoli scout delle “Api Randagie”.

I furti si moltiplicano: il mestolo d’oro di Madame Bignè, tutte le posate del locandiere, l’orologio del Signor O’ Clock, ma anche i gagliardetti del campo scout, il fermaglio di Ottavia…fino all’apparecchio per i denti del piccolo Remo! Tra interrogatori, ricerche e investigazioni, i piccoli detective risolvono l’arcano…nessun problema può fermarli, l’amicizia e il desiderio di aiutare gli abitanti di Borgombroso li porterà fino al traguardo: i misteriosi ladri altri non sono che una coppia di gazze ladre, intente a costruire il nido per i loro piccoli.

Una risata generale spazza via l’ombra dagli abitanti del paese e i nostri amici, più amici di prima, tornano al campo scout da Grande Ape, felici e soddisfatti del loro operato…”

Una storia semplice, dei burattini bellissimi, un teatrino, tanta voglia di mettersi in gioco e una maestra d’eccezione la prof.ssa Benvenuti, per tutti Silla, sono gli ingredienti del bel progetto sui burattini che ogni anno, le classi terze della Scuola Primaria, mettono in scena per genitori e compagni.

Perché il teatro dei burattini? Perché è un teatro popolare che simboleggia l’antico sogno dell’uomo di creare qualcosa che viva di vita propria in una situazione immaginaria. I bambini-burattinai diventano dispensatori di “felicità”, permettendo di vivere un momento di serenità, di divertimento con il solo movimento delle mani e il suono della voce: è quasi magia!

La realizzazione di un laboratorio di burattini all’interno della scuola primaria svolge importanti funzioni pedagogiche: lo sviluppo della creatività, la conoscenza di linguaggi specifici, la socializzazione all’interno del gruppo di lavoro e la comunicazione interpersonale, inoltre è importante per lo sviluppo della motricità fine e della sfera cognitiva.

Nelle ore di laboratorio, i bambini scoprono diversi materiali e strumenti: cosa sono? Cosa si può costruire? Che qualità hanno? Come si possono trasformare? I bimbi hanno avuto la possibilità pratica d’accedere alle tecniche di costruzione, mostrando come un oggetto inanimato può avere infinite possibilità di espressioni, senza dover ricorrere alle imitazioni o alle ripetizioni.

Il teatro dei burattini, fondato essenzialmente sul gioco, si configura come mezzo espressivo straordinariamente “vario” per le molteplici possibilità che offre e “flessibile” per capacità di adattarsi ad ogni situazione o pubblico.

Tutto questo viene proposto giocando e stimolando la fantasia, la comunicazione, l’inventiva, la relazione, l’intuizione.

I bambini hanno la possibilità di esprimersi senza per forza esporsi, cosicché anche i più riservati riescono a “venire fuori” senza mostrarsi in prima persona. La carica emotiva che un ragazzo vive di fronte alle prove- come parlare di fronte ad un pubblico-viene trasferita nel personaggio che è animato dalle sue mani così laddove ci sia una difficoltà, superarla diventa più facile.

Infine questa esperienza ci ha permesso di approfondire qualcosa di importante: il rispetto degli altri e la collaborazione, siamo una squadra, l’aiuto di ognuno è indispensabile per la riuscita del tutto, come in una famiglia.

Peccato si faccia “solo” in terza, ma… chi può dirlo!!!

Emilia Brivio