Napoli: una gita “a colori” | Scuola Media

Dopo la bellissima gita di due giorni a Napoli ed Ercolano delle classi terze della scuola media,

ecco alcuni dei momenti più significativi nelle parole dei ragazzi!

Dalla grigia nebbia dell’Emilia all’arcobaleno napoletano

Piena di colori è Napoli, come se tanti coriandoli fossero caduti su di lei.

IL CHIOSCO DI SANTA CHIARA 

Nonostante la pioggia, il chiosco maiolicato di Santa Chiara ci appare, come per incanto, con le sue colonne giallo oro, verde e blu che si confondono con le piante circostanti, quasi fosse un dipinto 3D in cui si può entrare e uscire. 

LA STAZIONE DI TOLEDO

Non solo passato a Napoli, ma anche una moderna stazione metropolitana all’interno della quale si passa dall’intenso blu delle profondità marine che avvolgono il passeggero all’uscita dal treno, al colore della terra e, via via schiarendo sempre più, al giallo della sabbia e al bianco della spuma delle onde in alto! 

Colore, colore, colore: il colore è l’essenza di Napoli. Forse è per questo che i napoletani sono sempre sorridenti!

Aurora Alessandra Corradini

 

Un tuffo nel passato.

I ragazzi delle classi terze della scuola media del San Tomaso, insieme alle loro professoresse, hanno avuto la possibilità di visitare gli scavi archeologici di Ercolano, antica città romana che fu sepolta dalle ceneri e dai lapilli durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. In seguito a questa eruzione la città si è conservata in modo completamente originale restituendo persino legno, stoffe e vegetali.

Entrare tra queste rovine, accompagnati da guide esperte, ci ha permesso di scoprire la città con le sue case, le sue strade, le sue opere d’arte e le sue bellezze proprio come dovevano essere al tempo degli antichi romani.

È importante, secondo me, offrire ai ragazzi delle occasioni di conoscenza in cui essi possano scoprire e imparare non solo grazie ai testi scritti e ai device ma “toccando con mano” ed esplorando di persona il passato. Gli scavi di Ercolano sono stati per noi un’opportunità di conoscenza diretta della storia e hanno suscitato stupore, emozioni forti, interesse e ammirazione della bellezza.

Damiano Davoli

 

Un percorso tra PRESENTE e PASSATO

Scesi dal treno AV FrecciaRossa, siamo stati accolti da una pioggia incessante.
Nonostante ciò Napoli, con quel suo traffico intenso e sregolato, mi è apparsa allegra.
Il percorso nel cuore del centro antico è stato molto appassionante, soprattutto la visita alle catacombe e all’incredibile statua del Cristo Velato, per l’atmosfera misteriosa e tetra che si respirava in entrambi i luoghi. (…) Il secondo giorno siamo andati a visitare gli scavi di Ercolano. Sotto un sole primaverile, con un vento frizzante che profumava di agrumi, con il Vesuvio coperto di neve, sono stato rapito dalla magia di un luogo in cui tutto sembrava essersi fermato, come sospeso in un tempo d’eternità.        

Riccardo Montorsi

 

Attraverso i tesori della città

Ciò che ci ha colpito...

È stata veramente tanto interessante quanto inaspettatamente coinvolgente la gita del 14-15 febbraio a Napoli: due giorni di visite nel centro storico della città e nella vicina Ercolano, alla scoperta dei tesori artistici – come il dipinto di Caravaggio, storici - come le catacombe, e culinari – come la pizza, di questa nostra città del sud, una città che nessuno di noi immaginava così ricca!
Opere d’arte mozzafiato, dipinti bellissimi, leggende che si intrecciano con la storia, quartieri difficili e giovani che non vogliono rinunciare alla speranza, pomodoro e mozzarella sono stati i tratti principali di un mondo che nessuno di noi pensava di incontrare tutto concentrato in un’unica città.

Nonostante il maltempo del primo giorno, è stato affascinante visitare le catacombe affrescate, piene di misteri e un po’ inquietanti ma significative della società dell’epoca in cui sono state costruite; le chiese barocche; il Cristo Velato, l’opera da noi più amata; la via dei presepi, considerata da noi la visita più “simpatica”; ed infine la cattedrale di S.Gennaro, protettore di Napoli. Ci ha molto colpito il racconto delle ampolle in cui il suo sangue si liquefa.

Il secondo giorno si è presentato soleggiato, e questo ci ha dato più energie per affrontare la giornata. Abbiamo visitato la chiesa dedicata al santo Giuseppe Moscati, le maioliche di Santa Chiara, Ercolano e persino la metropolitana di Napoli, la più bella d’Europa, molto originale.

Quando, di sera, siamo arrivati alla stazione di Reggio Emilia, eravamo tutti esausti, ma incantati da ciò che avevamo visto. 

Un grazie alle nostre guide che sono sempre state disponibili nonostante fossimo in tanti, ma soprattutto un enorme grazie alle nostre insegnanti che ci portano sempre in posti meravigliosi.

Caterina Formentelli