Siamo tutti delle matite nelle mani di Dio | Progetto Armonia: prima tappa

Prima tappa per il Progetto Armonia 2018/2019!

 

1^ TAPPA: Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose

Qualcuno bussa alla porta.

NONNA: Chi è?

BAMBINA: Nonna, sono Ludovica!

NONNA: Vieni, tesoro!!

La bambina entra e guarda la nonna che sta scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domanda: “È una lettera?! A chi stai scrivendo nonna? Parli di me?”.

La nonna interrompe la scrittura e sorride: “È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuta”.

Incuriosita la bambina guarda la matita senza trovarvi niente di speciale: “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto!”. 

NONNA: “Aspetta Ludovica, dipende tutto dal modo in cui guardi le cose, ad esempio la matita. Vieni, siediti accanto a me e ascolta! Questa matita possiede cinque qualità molto importanti. Ti voglio leggere la storia di una persona veramente speciale che ti farà capire quali sono queste qualità.

La nonna prende un libro, lo apre e incomincia a leggere 

Il nome di battesimo di questa persona è Gonxhe Agnes Bojaxiu. Gonxhe vuol dire bocciolo di fiore e la sua vita è stata davvero simile a quella di un fiore che si apre pian piano per rivelare tutta la sua bellezza e offrire il suo profumo agli altri. Nasce il 26 agosto del 1910 a Skopje in Macedonia, da una famiglia di origine albanese. Ha una sorella di nome Aga e un fratello di nome Lazar poco più grandi di lei. Suo padre Nikolle e sua madre Drana sono cattolici. La loro è una famiglia benestante, non povera, e in casa non manca nulla.

Entrano Agnes e il papà

PAPÀ: Agnes, la famiglia di Masha, la tua compagna di classe, è molto in difficoltà. Il papà è malato e la mamma guadagna molto poco con il suo lavoro da sarta. 

AGNES: Ma papà, io sono molto amica di Masha e lei non mi ha mai detto niente! Anzi, è sempre molto sorridente e non sembra per niente preoccupata per la sua famiglia.  

PAPÀ: Spesso, tesoro, dipende tutto dal mondo in cui guardi le cose. Masha, forse si sente in imbarazzo a raccontarti ciò che sta succedendo nella sua famiglia, ma se tu aprirai meglio i tuoi occhi e il tuo cuore, riuscirai a vedere ciò che ad un primo sguardo non si vede. Ora prendi questo cesto di frutta e verdura e poi lascialo sulla finestra della loro casa, ma mi raccomando, non farti vedere. 

AGNES: Perché papà non devo farmi vedere? 

PAPÀ: La mamma dice sempre “Quando fai del bene, fallo come se buttassi una pietra in fondo al mare!” La cosa più importante è imparare a donare agli altri, senza farsene un vanto, ma con la semplice volontà di condividere ciò che si ha con chi è meno fortunato in modo completamente gratuito, in silenzio, senza applausi o riconoscimenti.

Agnes e il suo papà escono.

NONNA: Purtroppo, quando Agnes ha soltanto otto anni, il suo papà muore. È un momento molto difficile e un grande dolore per tutti. Agnes vive comunque un’infanzia felice grazie all’amore e alla sicurezza che la sua famiglia riesce a comunicarle. Tutti si sostengono a vicenda e, anche se le loro disponibilità economiche sono molto diminuite, vivono sereni e, in casa, c’è sempre qualcosa che si può donare ai poveri, proprio come aveva insegnato loro papà Nikolle. 

La nonna chiude il libro e si rivolge alla nipote 

NONNA: Hai capito tesoro che cosa ha insegnato ad Agnes il suo papà?

BAMBINA: Sì, ho capito che tutto dipende dal modo in cui guardi le cose! Il papà di Agnes è riuscito a guardare la famiglia di Masha con gli occhi dell’amore e si è accorto che era in difficoltà. Si è perciò adoperato per aiutarli…però nel segreto per non metterli in difficoltà! Ma adesso nonna, continua il tuo racconto!!

NONNA: Calma, calma! La prossima volta che mi verrai a trovare te ne racconterò un altro pezzo…ora andiamo in cucina a berci una buona cioccolata calda!

BAMBINA: Sììììì nonna, andiamo!!